Continuità Didattica

La Continuità Didattica nella Prima Infanzia

La continuità didattica nella prima infanzia è il filo sottile che lega nido, scuola dell’infanzia e ingresso alla scuola primaria offrendo alle famiglie un percorso protetto a misura di bambino.

L’obiettivo à garantire benessere, autonomia progressiva ed una solida base per l’apprendimento futuro, creando un virtuale ponte pedagogico tra i diversi contesti educativi nel quadro di una continuità verticale nella fascia 0-6 ora è sostenuta dalle recenti normative che vedono asilo nido e scuola dell’infanzia come parti integrate di un
percorso educativo.

Nella scuola Arcobaleno le sezioni sono omogenee per età e posizionate su diversi piani della Casa dei bambini offrendo quindi:

  • Uno spazio dedicato ai piccoli dell’ silo nido dai 6 ai 23 mesi organizzato come un ambiente di apprendimento sensoriale protetto e stimolante. Spazio attrezzato con pavimentazione in legno e strumenti per la psicomotricità.
  • Un “open space “a piano terra con zone dedicate alle varie attività per i bambini dai 24 ai 36 mesi, la nostra fantastica sezione primavera; un’ambiente che favorisce la scoperta e la prima autonomia del bambino arredato in stile montessoriano e spazio giochi esterno.
  • Un intero piano con più aule, spazi condivisi ed un grande giardino immerso nel verde per i bambini della scuola dell’infanzia suddivisi in due gruppi di età molto flessibili.

All’arcobaleno prestiamo molta attenzione a tutte le fasi di crescita e cambiamento nel percorso educativo e didattico del bambino:

  • La prima fase è quella del passaggio da un ambiente familiare ad uno scolastico con
    l’entrata al Nido pensata con un graduale inserimento che muove da un primo breve
    periodo di “ambientamento” con un familiare in struttura per favorire un sereno e condiviso
    passaggio dalla famiglia all’asilo ponendosi come un affiancamento alla prima agenzia
    educativa.
    Parole d’ordine sono “accoglienza” unita ad “accudimento”
  • La seconda fase è quella della frequenza regolare della sezione primavera in cui il
    bambino, sentendosi accolto e protetto dall’ambiente scolastico, inizia a conquistare
    gradualmente una personale autonomia ed a confrontarsi con i coetanei.
    Parole d’ordine sono “autonomia” e “interazione”.
  • La terza fase è il passaggio alla scuola dell’infanzia che d noi viene preparato con
    laboratori didattici misti tra i due gradi scolastici, gite sociali insieme con le famiglie, una
    uscita didattica senza genitori con i bambini della sezione primavera e quelli della scuola
    d’infanzia.
    Parole d’ordine sono “inclusione” e “esplorazione”.
  • La quarta ed ultima fase, la più delicata, prevede il passaggio alla scuola primaria con
    un cambio netto di ambiente e metodologie. Per ridurre l’eventualità di un trauma e
    favorire un approccio positivo alla novità si procede su due fronti: migliorando la
    “scolarizzazione” ed ampliando i tempi di attenzione per i bambini di cinque anni e
    predisponendo laboratori didattici in continuità presso le scuole primarie del territorio
    portando fisicamente i bambini dell’infanzia dentro la sede di una scuola primaria a giocare
    e lavorare con gli alunni delle classi prime.


Quest’anno i bambini di cinque anni si sono recati presso la locale scuola primaria dell’I.C.
Pirandello per passare una giornata con i colleghi delle classi prime e scoprire le novità
della futura scuola ed il bello di diventare grandi elaborando in questo modo i loro timori.